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abe shinzoFar esplodere il dinamismo del settore privato. E’ questo l’obiettivo prioritario del primo ministro giapponese Shinzo Abe che vuole garantire una crescita economica duratura dell’arcipelago con riforme a 360 gradi, dal mercato dell’energia, al settore agricolo, passando per le agevolazioni fiscali. “E’ tempo per il Giappone di diventare di nuovo il motore della ripresa internazionale”, ha dichiarato il premier conservatore in un discorso pronunciato davanti a un parterre di uomini d’affari, ribadendo che “la vitalità del settore privato è il motore della Abenomics”, il soprannome attribuito alla politica economica di Abe, che va ad aggiungersi alla leva monetaria e agli stimoli fiscali. “La deregulation è il cuore delle strategie di crescita”, ha insistito Abe, che vuole fare del Giappone il polo di attrazione delle imprese di mezzo mondo. “La nostra ambizione non è di giocare al pari degli altri, ma di essere al top, di creare l’ambiente migliore per gli affari delle imprese”, ha insistito. Liberalizzare la vendità di elettricità, triplicare in dieci anni il numero di partenariati pubblico-privati, aumentare gli investimenti diretti in Giappone, far lievitare i redditi degli abitanti del 30% in dieci anni, portare le università giapponesi fra le prime cento del mondo, autorizzare la vendita di medicinali via internet. Ma il suo piano non è stato accolto positivamente dalla Borsa, tutt’altro: Tokyo ha chiuso in calo del 3,83%.