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Continua a preoccupare la centrale nucleare di Fukushina, in Giappone, colpita da uno tsunami nel 2011: è stata infatti individuata una nuova perdita di acqua radioattiva dal sistema di raffreddamento dei tre reattori danneggiati dalla montagna d’acqua che ha investito la costa, dopo che già nelle settimane scorse tonnellate di acqua nociva si erano riversate in mare a causa di un’altra falla, solo in seguito individuata.

Le misurazioni effettuate su una porzione di acqua da raffreddamento riversata hanno mostrato contenuto di sostanze radioattive pari a 200mila becquerel per litro di isotopi radioattivi beta-emettitori, tra cui lo stronzio 90; mentre all’interno del serbatoio il livello di contaminazione è di 580mila becquerel per litro. Il limite legale per lo stronzio 90 è di 30 becquerel.

Lo scorso 6 settembre la Corea del Sud ha vietato l’acquisto di prodotti ittici provenienti dal Giappone, per quanto l’area interessata dalla radioattività apparirebbe circoscritta.