di Enrico Oliari –

In bilico la partecipazione dell’Iran al “Ginevra 2”, il tavolo dove si discuterà di Siria il prossimo 22 gennaio a Montreaux: per quanto Teheran sia parte attiva nella crisi siriana, con il proprio sostegno a Damasco, gli Stati Uniti insistono nell’escludere la delegazione iraniana. Dietro all’incredibile presa di posizione il fatto di non aver appoggiato pubblicamente l’ipotesi di un governo di transizione in Siria. Vien da chiedersi a cosa possa servire un “Ginevra 2” se chi interviene deve aderire una linea in modo preventivo?

Tuttavia non tutti sono dell’idea di Washington: lo stesso Segretario generale Ban Ki-Moon caldeggia la partecipazione dell’Iran all’incontro, come pure l’Italia, che si è espressa attraverso il ministro Emma Bonino a favore di una parte attiva dell’Iran nella risoluzione della crisi.

Il “no” degli usa potrebbe venir meno dall’incontro previsto il prossimo 13 gennaio tra il Segretario di Stato Usa John Kerry e il ministro degli Esteri russo Serghej Lavrov.

L’agenzia iraniana Irna ha comunicato una posizione ufficiale secondo cui “L’Iran accetterà solo a patto che ne venga rispettata l’onorabilità: siamo pronti a partecipare senza precondizioni”.