di Guiido Keller

Sul caso della Grecia, dove in seguito alla mancata elezione del presidente della Repubblica sono state convocate elezioni anticipare, è intervenuta la cancelliera tedesca Angela Merkel, mentre i sondaggi danno il partito della sinistra radicale di Alexei Tsipras, Syriza, al 30,4% (comunque in leggero calo), e quello dei conservatori del premier uscente Antonis Samaras, Nuova democrazia, al 27,3%.

Nonostante Syriza non abbia mai messo in dubbio la permanenza della Grecia nell’Europa e nella moneta unica (Tsipras ha affermato in più occasioni che se il suo “partito vincerà le elezioni, la Grecia rimarrà nell’Euro”), da più parti viene visto come una formazione contraria non solo alla politica di austerità imposta dalla “Troika” (Bce + Ue + Fmi), ma anche alla stessa permanenza nell’Unione Europea.

Merkel, attraverso il vice-portavoce Georg Streiter, ha auspicato che Atene si attenga ai suoi impegni ed ha affermato che “La Grecia ha assolto in passato ai suoi obblighi. Il governo deve partire dal principio che in futuro la Grecia continuerà ad assolvere a questi obblighi”.

Tuttavia sul prestigioso “Der Spiegel” sono state riportate fonti vicine al governo tedesco che parlano di un cambiamento di posizione della Germania sulla questione greca, ovvero della possibile accettazione dell’uscita di Atene dall’euro, poiché la situazione generale dell’Eurozona si sarebbe strutturata al punto tale che tale situazione non rappresenta di per sé il rischio di un effetto a catena che coinvolga altri paesi.

Il presidente del partito tedesco Die Linke (La Sinistra), Bernd Riexinger, ha accusato il governo Merkel di voler destabilizzare la Grecia in vista di una possibile vittoria delle sinistre in Grecia alle elezioni del 25 gennaio, ed ha affermato sul quotidiano “Handelsblatt” che “Con questa indiscrezione intenzionale, il governo (tedesco) lancia una bomba che può causare un’escalation della crisi in Grecia”. “Mediante questa forma di estorsione pubblica – ha insistito Riexinger – si destabilizza la Grecia intenzionalmente prima delle elezioni”, per cui Merkel è chiamata a chiarire “in modo immediato e inequivoco” la sua posizione sull’integrità dell’Eurozona.