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Si apre il dialogo fra la Grecia e i tecnici della “troika”: è quanto è risultato dall’accordo raggiunto fra il premier ellenico Alexis Tsipras e il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, al fine di analizzare la posizione del governo greco e quella stabilita nei precedenti accordi.
Tsipras ha garantito che “Rispetteremo le regole Ue ed equilibrio bilancio”, ovvero “le regole fiscali e l’equilibrio di bilancio, non torneremo al deficit, ma ho chiesto il supporto dei partner perché così riusciremo a fare della Grecia un paese normale”. Ha quindi osservato che il “clima” riscontrato “non è quello del ricatto ma del rispetto e della comprensione. Nessuno nel Consiglio Ue vuole lo scontro”.
Il termine “Troika” verrà al momento accantonato nella documentazione, ma è certo che i 240miliardi versati da Bce, Ue e Fmi non si volatilizzeranno e la Grecia dovrà continuare a fare i conti con i tre enti.
Da parte sua Dijsselbloem ha spinto per la collaborazione fra i tecnici greci e quelli dell’Ue, per cui da subito partirà un confronto per valutare quanto terreno comune vi sia fra le due parti. La fase successiva prevederà la decisione politica dell’Eurogruppo, probabilmente già per settimana prossima.
Una seconda notizia positiva è venuta dalla Bce, che ha deciso l’aumento di 5 miliardi dei fondi a disposizione delle banche greche, soldi che verranno attinti dal programma di aiuti di emergenza (Ela), cosa che porterà l’ammontare dei prossimi prestiti da 60 a 65 miliardi di euro.
La tedesca Angela Merkel ha ribadito che “L’Ue cerca sempre il compromesso, questo è il suo successo. La Germania è pronta, ma va detto che la credibilità dell’Ue dipende dal rispetto delle regole e dall’essere affidabili”. Poi, parlando direttamente a Tsipras ha detto di “sperare che potremo lavorare bene insieme, nonostante le difficoltà”.

