Ansa, 17 nov 12 –

L’ambasciata statunitense ad Atene ha aggiornato la sezione riguardante gli avvisi ai connazionali in visita nel Paese includendovi un comunicato circa il rischio di aggressioni a sfondo razzista ai danni di coloro che sono “percepiti come immigrati stranieri”. Lo riferiscono oggi i media ateniesi. La sede diplomatica Usa mette in guardia circa un recente “aumento di molestie non provocate e aggressioni violente nei confronti di persone che, a causa del colore della loro pelle, vengono scambiate per immigrati stranieri”. Nel comunicato e’ detto che le persone piu’ esposte a tale rischio sono quelle che hanno origini africane, asiatiche, ispaniche o mediorientali. Di recente non si sono registrate in Grecia aggressioni ai danni di cittadini Usa ma la sezione viaggi del sito del Dipartimento di Stato fa espresso riferimento a “notizie certe di cittadini statunitensi di origine africana arrestati dalla polizia ad Atene nel corso di operazioni contro gli immigrati clandestini”. Nelle ultime settimane, come hanno riferito varie Ong che si occupano di immigrati, diversi cittadini stranieri hanno denunciato alle rispettive ambasciate di essere stati fermati per strada da membri del partito filo-nazista Chrysi Avgi’ (Alba Dorata) che li hanno obbligati a mostrare i documenti di identita’. Tra questi anche la nipote del generale greco Christodoulos Tsigantes (1897-1970, uno degli eroi della lotta contro i nazisti) che ha sia la nazionalita’ ellenica sia quella britannica. All’ambasciata britannica la donna ha denunciato di essere stata costretta a parlare in greco per dimostrare di essere cittadina greca.