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Il portavoce del Fondo monetario internazionale Gerry Rice ha ufficialmente confermato che Atene non ha restituito il debito di 1,6 miliardi di dollari entro la scadenza della mezzanotte ed ha aggiunto che è arrivata dalla Grecia una richiesta di proroga del pagamento, la quale sarà esaminata dallo staff esecutivo del Fondo monetario internazionale “a tempo debito”.

Intanto in Grecia cresce la tensione, con lunghe code di pensionati alle banche per il ritiro della sempre più magra pensione, mentre i cittadini possono ritirare solo 60 euro al giorno.

Sul piano delle trattative c’è da registrare, nonostante la netta contrarietà del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, il tentativo del premier greco Alexis Tsipras di tenere aperte le trattative dicendosi “pronto ad accettare” le proposte di riforme previste dai creditori internazionali. Tsipras propone comunque alcune condizioni, fra le quali far scattare solo in autunno l’aumento dell’età pensionabile e far durare ancora per qualche mese i sussidi per le classi più deboli.

Vorrebbe inoltre estender il bailout appena scaduto per ottenere un nuovo prestito da 29,1 miliardi, cioè l’ammontare delle scadenze da rimborsare da giugno alla fine del 2017.

Il quotidiano Ephemerida Ton Syntakton ha riportato i dati di un sondaggio rilevato dalla società ProRata in cui la maggioranza dei greci, cioè il 54%, si dice contraria all’accordo con l’Ue, mentre il 33% è favorevole, dato comunque in crescita man mano che ci si avvicina alla consultazione referendaria di domenica prossima. Il 13% si è dichiarato indeciso.