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E’ un “sì” annunciato quello al prestito ponte di 7 miliardi alla Grecia dell’Eurogruppo, che ufficialmente arriverà domani con un documento scritto: dopo il via libera all’accordo del parlamento di Atene, il denaro verrà versato per pagare i 4,2 miliardi dovuti alla Bce tra bond in scadenza e interessi, oltre che i 2 miliardi di arretrati con il Fmi e affrontare le esigenze di cassa per la normale amministrazione.

Il prestito ponte varrà per un periodo massimo di tre mesi, ed è proveniente dall’Esm, il Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria. Il fondo è stato utilizzato in passato per i salvataggi di Portogallo, Cipro e Irlanda.

Contestualmente ha preso il via la riunione della Bce, che dovrà assicurare la liquidità straordinaria erogata alle banche elleniche per rimettere i soldi nei bancomat e pagare pensioni e stipendi.

Sarà sempre l’Esm ha consegnare ad Atene gli oltre 80 miliardi del pacchetto previsto, che porterà il totale del versato a quasi 330 miliardi: servirà l’appoggio politico dei paesi membri dell’Ue, e già c’è chi, come la Gran Bretagna, ha espresso contrarietà, ma in quel caso si tratta del tentativo del premier David Cameron di arginare il malcontento in previsione del referendum sulla Brexit, l’uscita del paese dall’Unione Europea.