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Ancora scontri tra immigrati e forze dell’ordine a Lesbo, in Grecia, dopo che bottiglie molotov sono state lanciate contro i rifugiati siriani: Atene ha inviato immediatamente esercito e forze di polizia, ma sull’isola la situazione resta grave, anche perché l’afflusso di chi fugge dal conflitto siriano ha raggiunto dimensioni bibliche. Tra le cause del nervosismo diffuso la lentezza delle procedure di registrazione, che sta complimento nell’isola sempre più migranti.

Il vice ministro dell’Immigrazione Ioannis Mouzalas, giunto sull’isola per prendere visione della crisi, ha affermato che “le autorità sono al lavoro per alleviare l’isola il più presto possibile di un gran numero di rifugiati, in modo che l’afflusso possa essere riportato a un livello tollerabile”-

Sono 230mila i migranti giunti sulle coste greche dall’inizio di quest’anno, per la maggior parte attraverso il braccio di mare che le separa da quelle turche.