di Enrico Oliari –

Il primo atto ufficiale di Alexis Tsipras, neo-premier greco, è stato quello di scrivere a Bruxelles per prendere le distanze dall’ipotesi di nuove sanzioni alla Russia per la questione ucraina.

Ne dà notizia la tedesca Bild, che riferisce di una conversazione telefonica fra Tsipras e la Pesc Federica Mogherini nella quale il primo ministro ha detto che il silenzio di Atene in merito al documento dei Ventotto sulle sanzioni non va preso, come è sempre avvenuto, come un tacito assenso.

Il britannico Thelegraph ha riportato un portavoce del governo greco secondo cui “Sottolineiamo che (il comunicato) non ha il consenso del nostro Paese. Insoddisfazione per come è stata trattata la vicenda è stata espressa in una conversazione telefonica tra il primo ministro e l’Alto rappresentante per la politica estera europea Mogherini”.

Nei giorni scorsi il primo rappresentante diplomatico ad aver incontrato Tsipras è stato l’ambasciatore russo Andrey Maslov, che gli ha fatto avere le congratulazioni del presidente Putin e forse anche altro, per quanto in passato Tsipras abbia affermato che con la politica delle sanzioni l’Europa “correva il rischio di spararsi da sola sui piedi”.