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TsiprasNella notte si è tenuto a Berlino un mini vertice per discutere di Grecia al quale hanno reso parte la tedesca Angela Merkel, il francese Francois Hollande, il direttore generale del Fmi Christine Lagarde e il numero uno della Bce Mario Draghi.

La situazione economica della Grecia continua a destare infatti forti preoccupazioni, tanto che le timide parole di ottimismo che arrivano da quella che un tempo era la “Troika”, sembrano studiate per tenere tranquilli i mercati.

La “Grexit” è ormai un’ipotesi tutt’altro che remota, per quanto non convenga a nessuno e sia primo interesse di tutti scongiurare quello che rappresenterebbe un precedente. Difatti il capo dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha spiegato alla Tv olandese Rtl che “si sono registrati dei progressi, ma sono insufficienti. Siamo ancora lontani dall’accordo”.

Nonostante questo il premier greco Alexis Tsipras si è espresso con toni ottimistici: “Abbiamo presentato un realistico piano per la Grecia per uscire dalla crisi, la cui accettazione da parte delle istituzioni, dei nostri creditori e dei nostri partner in Europa segnerà la fine dello scenario di divisione in Europa”.

Così, mentre Ue, Bce e Fmi continuano a parlare di “riforme insufficienti” e quindi di mancanza di garanzie, Tsipras ha prodotto una nuova proposta di accordo, ripassando la palla ai propri creditori.

Tuttavia nella sua intervista alla Tv Rtl Dijsselbloem ha insistito che “Anche se le istitruzioni in Grecia raggiungessero un’intesa questa settimana, questa dovrebbe passare per una riunione dell’Eurogruppo. Quindi anche teoricamente un accordo entro questa settimana non è possibile”.

La portavoce dell’Esecutivo Ue responsabile per le questioni economiche, Annika Breidthardt, ha comunicato che “Molti documenti sono stati scambiati su come applicare gli accordi” precedenti, e “Il fatto che si scambino documenti è un buon segno di per sé: , contatti continuano ma ancora non siamo al punto di aver raggiunto un accordo”.