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Mentre si susseguono le varie riunioni ai vertici europei per il maxi-prestito alla Grecia, il premier Alexis Tsipras ha avviato un rimpasto di governo. Diversamente non poteva fare, dal momento che l’accordo è stato approvato grazie ai voti delle minoranze, mentre un quarto dei propri deputati, per la precisione 32) e alcuni ministri hanno votato contro il programma di riforme richiesto dai creditori.

Sono in cinque fra i ministri e i sottosegretari a saltare, tra i quali ministro dell’Energia Panagiotis Lafazanis, leader della corrente ribelle di Syriza, sostituito dal finora titolare del Lavoro Panos Skourfetis, fedele alleato del premier.

Poi anche Nadia Valavanis, sottosegretario alle Finanze, Dimitris Stratoulis (Lavoro), Costas Isychos (Difesa) e Gavriel Sakellarides, portavoce dell’esecutivo.