
di Enrico Oliari –
Il presidente Usa Donald Trump tira dritto e passa come uno schiacciasassi sopra la corposa manifestazione svoltasi oggi a Copenaghen, come pure sulle flebili proteste dell’Ue. Con un messaggio sul suo social Truth ha infatti annunciato l’introduzione a partire dal 1 febbraio di nuovi dazi nei confronti dei paesi che si sono opposti apertamente al piano di annessione da parte Usa della Groenlandia, terra da lui ritenuta indispensabile “per una questione di sicurezza nazionale”.
La regione artica, tradizionalmente desertica, si sta sempre più affollando, e lo scioglimento dei ghiacci sta favorendo l’apertura di nuove rotte commerciali come pure della ricerca di risorse minerarie ed energetiche. Tuttavia per Trump è dirimente (almeno ufficialmente) l’aspetto strategico, e nel suo messaggio ha spiegato l’importanza dell’acquisizione della Groenlandia per il pieno funzionamento dei sistemi missilistici da difesa e di attacco, tra cui il “Golden Dome”. Il tutto, come da tradizione statunitense, finalizzato “alla pace e alla sicurezza globale”.
Obiettivi del nuovo pacchetto di sanzioni sono in particolare i paesi che in questi giorni hanno inviato militari nell’Artico per rimarcare che quello non è territorio americano e che i confini non si spostano come si vuole, specialmente se degli alleati, ovvero Danimarca, Germania, Norvegia, Svezia, Finlandia, Regno Unito, Paesi Bassi e Francia: questi vedranno da febbraio una prima lenzuolata di dazi del 10% su tutte le merci esportate negli Usa, cifra che salirà al 25% il 1 giugno nel momento non recedessero dal proposito di tenere in piedi la propria bandierina in quella parte di mondo.
Esclusi al momento i paesi che non hanno preso parte alle esercitazioni militari sul “suo” territorio, ma è palese che tra gli obiettivi della Casa Bianca vi sia anche quello di spaccare l’unità europea. La Danimarca è infatti paese membro dell’Ue e con esso la Groenlandia, per cui i paesi europei non sanzionati si troveranno davanti al dilemma di stare con Bruxelles o con Washington.











