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Terremoto bancario anche in Guatemala, dove le autorità della capitale hanno provveduto a far arrestare i vertici della Banca centrale del Guatemala e dell’agenzia assicurativa Igss con l’accusa di corruzione e di concussione.

Le indagini avevano preso il via da un appalto sospetto assegnato dalla Cicig (Commissione internazionale contro l’Impunità in Guatemala, organo delle Nazioni Unite) alla Igss (Insituto guatemalteco de siguridad social) di 15 milioni di dollari, denaro stanziato per garantire il servizio di dialisi ai pazienti nefropatici, ma a colpire era stato l’enorme numero di pazienti da assistere, per cui erano stati sviluppati subappalti. E’ stato tuttavia come aprire un vaso di Pandora, per cui sono scattate le manette ai polsi del presidente del Banco de Guatemala, Julio Roberto Suarez, di quello dell’Igss Juan de Dios Rodriguez, ma poi ancora numerosi funzionari privati e statali tra i quali l’ex capo del dipartimento Finanze dell’Igss, Otto Molina Stalling, figlio del giudice della Corte suprema Blanca Stalling, anch’essa implicata in uno scandalo corruzione che è costato le dimissioni sue e quelle del vice presidente Roxana Baldetti.

L’ondata di arresti ha causato una forte indignazione nella popolazione che ha dato il via a proteste in cui vengono chieste le dimissioni del presidente Otto Perez Molina.