di Alberto Galvi –
Sta risultando impossibile preparare le elezioni politiche ad Haiti prima della scadenza del mandato del CPT (Consiglio presidenziale di transizione), prevista per il 7 febbraio 2026. Haiti non ha tenuto elezioni dal 2016 a causa della gravissima crisi dovuta al controllo del territorio da parte delle bande criminali.
I gruppi politici haitiani sono divisi su come procedere: alcuni chiedono un’estensione o una modifica del consiglio presidenziale ad interim, mentre altri chiedono che esso venga sostituito da un giudice della Corte suprema. Nel frattempo un’alleanza tra bande criminali di Haiti, la Viv Ansanm, si è dichiarata partito politico e ha chiesto il dialogo con l’establishment.
La mancata indizione delle elezioni costituisce una potenziale violazione del mandato conferito al CPT al momento della sua istituzione nel 2024, che consisteva principalmente nel garantire le condizioni necessarie per lo svolgimento delle elezioni.
Ormai non vi sono ad Haiti esponenti politici eletti, e l’ultimo presidente eletto, Jovenel Moïse, è stato assassinato nel 2021 nella sua abitazione. Da allora le bande armate hanno preso il controllo di gran parte della capitale e delle aree circostanti.












