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Il 78enne attivista “pro democrazia” Jimmy Lai è stato ritenuto colpevole di “cospirazione per colludere con le potenze straniere” dal tribunale di Hong Kong. La pena verrà stabilita dai giudici il prossimo 12 gennaio: in base ai capi d’accusa si tratterà probabilmente di ergastolo.
Oggi i ministri degli Esteri del G7 hanno emesso una dichiarazione congiunta in cui si legge che “Noi ministri degli Esteri di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America e l’Alto rappresentante dell’Unione Europea condanniamo il processo intentato contro Jimmy Lai ai sensi della legge sulla sicurezza nazionale (NSL) di Hong Kong, che ha portato alla sua condanna il 15 dicembre 2025. Continuiamo a esprimere la nostra preoccupazione per il deterioramento dei diritti, delle libertà e dell’autonomia a Hong Kong. La libertà di espressione e di opinione, nonché la libertà dei media, sono sancite dalla Legge fondamentale di Hong Kong.
Chiediamo alle autorità di Hong Kong di porre fine a tali procedimenti giudiziari e di rilasciare immediatamente Jimmy Lai”.
Jimmy Lai è in carcere dal 2020.




