Come si comincia a cercare lavoro? Il dubbio è molto comune tra chi ha appena finito la scuola o l’università o più in generale si confronta per la prima volta con il mercato del lavoro. L’inesperienza e il non sapere bene cosa aspettarsi contribuiscono ad alimentarlo: ecco, allora, qualche consiglio utile su come muovere i primi passi nella ricerca di un lavoro.

Compilare correttamente il CV è il primo passo per trovare lavoro.

Senza dubbio la prima cosa da fare quando si cerca lavoro è compilare un curriculum vitae, quel documento che riassume il percorso di studi, le esperienze lavorative pregresse, le competenze tecniche e le competenze trasversali acquisite nel tempo, eventuali abilità informatiche, grafiche o legate all’utilizzo di particolari software e applicativi, il possesso di patenti e licenze, eccetera. Chi è alla ricerca del primo lavoro potrebbe essere intimorito dalla mancanza di esperienze lavorative da inserire sul CV. La prima buona notizia è che, sebbene certamente importante, quella inerente alla carriera non è l’unica sezione a cui i recruiter prestano. La seconda che chi si occupa delle selezioni spesso apprezza, soprattutto per quanto riguarda i candidati più giovani, esperienze all’estero o di volontariato: non c’è ragione, insomma, per non inserire nel curriculum l’Erasmus o l’esperienza come educatore in un gruppo estivo parrocchiale. In maniera simile andrebbero segnalati corsi a cui si è iscritti e che si stanno frequentando o esami e certificazioni superati con buoni voti.

Annunci delle aziende e agenzie interinali possono aiutare a trovare lavoro.

La seconda cosa da fare per iniziare a cercare lavoro è consultare gli annunci delle aziende alla ricerca di qualcosa che possa essere più in linea con gli studi effettuati, le esperienze lavorative o di stage e tirocinio già avute, cosa ci si aspetta dal mondo del lavoro, eccetera. Ci sono molti portali dedicati al mondo del lavoro in cui si possono consultare queste vacancy, spesso impostando filtri come la sede, la modalità di lavoro, il tipo di contratto, il livello di retribuzione, eccetera. Chi è alle prime armi, però, farebbe meglio a rivolgersi a un’agenzia interinale che ha come missione proprio incrociare domanda e offerta di lavoro, aiutando gli utenti a personalizzare il percorso di carriera e se necessario a riqualificarsi seguendo corsi professionali. Una delle principali difficoltà che sperimenta chi cerca lavoro oggi, del resto, anche se è appena uscito da scuola o dall’università è avere competenze disallineate a quelle più richieste sul mercato.

Perché autocandidarsi per i posti di lavoro che interessano di più.

I processi di selezione, dopo esserci candidati per un annuncio di lavoro e aver inviato il proprio curriculum all’azienda in questione, sono spesso lunghi e articolati e prevedono di effettuare più colloqui.

Se si stenta a essere chiamati a sostenerne uno, a volte, non è perché non si è considerati idonei ma perché chi si occupa di risorse umane ha in genere moltissimi profili da analizzare e, per questo, emergere e farsi notare può risultare difficile.

Un consiglio potrebbe essere così inviare un’autocandidatura, specie se si ha un particolare interesse verso quella posizione o quell’azienda. Quando ci si autocandida per un posto di lavoro è essenziale allegare al curriculum una lettera motivazionale da cui chi si occupa di selezioni possa evincere perché si è convinti di essere la persona più giusta per quel posto vuoto e i tratti essenziali della propria personalità e professionalità.