di Enrico Oliari –

L’autotrazione a metano, economica ed ecologia. E, con le nuove tecnologie, sicura ed ottima anche nelle prestazioni dei veicoli: a dirlo sono stati esperti e produttori, nella tappa milanese dello scorso 22 ottobre del “Blue Corridor Rally”, la carovana di mezzi a gas naturale partita da San Pietroburgo che sta percorrendo 6.600 chilometri attraverso 14 Paesi europei, da Baltia a Adria e poi di nuovo in Russia, a Mosca. Il rally ha l’obiettivo di presentare i vantaggi del gas naturale come carburante alternativo agli idrocarburi.

Ad organizzare il rendez-vous nella prestigiosa sala del 39mo piano di Palazzo Lombardia è stata la NGV Italy, l’associazione che rappresenta la filiera industriale italiana del metano per autotrazione, con il patrocinato da Regione Lombardia e la sponsorizzazione di operatori del calibro della Landi Renzo, azienda emiliana leader nel settore della produzione di impianti GPL e metano per veicoli, un’eccellenza italiana presente in ore 50 paesi, che a Milano è giunta con un Fiat Ducato ad alimentazione Diesel Dual Fuel.

E poi ancora Fca, che prima di abituarci al nuovo nome chiamiamo emotivamente ancora Fiat, dal momento che la storica sigla ha fatto del parco auto italiano uno dei maggiori al mondo con veicoli a metano (823mila veicoli nel 2013), Audi, Eon, Volkswagen, Iveco, e, centrale, Gazprom, in diverse sue declinazioni per paese (Gb, Germania, Italia) o per settore commerciale (Export, Gas Oil, Neft).

Aprendo il suo intervento Maria Rosa Baroni, presidente di NGV Italia, ha spiegato che la produzione degli impianti GPL e metano per veicoli rappresenta un fiore all’occhiello del sistema produttivo italiano, tant’è che le esportazioni raggiungono ogni angolo del globo. Ha poi sottolineato che per continuare ed accrescere la produzione sono necessari stabilità e un intervento sulle (troppe) accise. Di certo, secondo Baroni, gli incentivi aiutano, ma rendono “ubriaco” il mercato, in quanto porta i potenziali acquirenti a concentrarsi solo nel momento in cui vi sono le agevolazioni.

Ha poi posto l’attenzione sul fatto che, specialmente nei paesi del nord, sono in fase di sviluppo motori a gas per treni e per navi, ed addirittura in Russia si sta studiando un sistema di propulsione per aerei: l’Italia non dovrebbe rimanere indietro, ad esempio interessando il settore della Marina. Riferendosi alla Russia, uno dei primi paesi produttori di gas, Baroni ha affermato che “noi siamo pronti a portare la nostra esperienza nella componentistica. Italia e Russia in questo settore devono interagire”.

In materia di incentivi il dirigente del Ministero dello Sviluppo economico, Vincenzo Zezza, ha voluto precisare non sono finalizzati allo sviluppo industriale, bensì al benessere ambientale e alla salute. “L’approccio che il governo ha assunto – ha spiegato Zezza – è neutrale dal punto di vista economico, ovvero considera l’aspetto dell’impatto sull’ambiente più che quello sulla tecnologia”. “Il veicolo che più apprezziamo – ha continuato – è, in questa logica – quello a metano; l’Italia ha il parco auto più intenso del mondo, ma anche uno dei più obsoleti d’Europa, come pure quello con più mezzi privati. Anche per questo il nostro paese si sta dotando di una rete in crescita di impianti per veicoli elettrici”. “Al Ministero abbiamo istituito un gruppo di confronto italo-russo permanente per lo sviluppo economico”.

Silvana Di Matteo, dirigente Risorse Energetiche della Direzione Generale Ambiente Energia e Reti della Regione Lombardia, ha incentrato il suo intervento sul bio-metano e sulle interessanti prospettive che rappresenta: “si tratta di una fonte rinnovabile – ha spiegato – che, a differenza del solare che si ha solo in presenza dei raggi solari e dell’eolico che funziona con il vento, ha una produzione costante grazie alle biomasse ed alle tecnologie di seconda generazione, con un impatto ambientale pari all’eolico”. Per dare l’idea, Di Matteo ha indicato che oggi in Lombardia 361 impianti producono 176 megawatt grazie al compostaggio (50% di provenienza dal domestico/commerciale, 20% dall’agricoltura, 30% dalla digestione anaerobica di sorgo e mais), con solo il 4% delle aree agricole della Lombardia impegnate.

Per Eugene Pronin, a.d. di NvgRus e senior specialist di Gazprom per l’export gas liquefatto, ha ribadito l’importanza di dimostrare al mondo il potenziale dei veicoli a gas naturale in quanto “l’uso del gas come carburante per l’autotrazione è un argomento centrale per il mondo intero, poiché le emissioni inquinanti non hanno barriere nazionali”. “Oggi – ha aggiunto – quasi tutti i produttori di auto del mondo offrono oggi soluzioni per la trazione a gas”.

Per la Gazprom Italia (Promgas) ha parlato Sergey Colin, puntualizzando che l’interesse per l’ambiente è centrale anche in Russia: “Noi abbiamo il gas, a maggior ragione siamo interessati allo sviluppo della tecnologia per l’autotrazione”.

Oggi senza auto non si può stare. Ma starci in modo intelligente, con attenzione per la salute e per il portafoglio è possibile: la tecnologia c’è. Basta utilizzarla.