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Il Comitato olimpico internazionale (Cio), chiamato ad avere l’ultima parola dopo lo scandalo doping che ha investito in particolare modo Mosca, si è di fatto astenuto, per cui le squadre russe parteciperanno ai Giochi di Rio 2016 che avranno inizio il 5 agosto.

In sostanza per il Cio dovranno essere le singole federazioni internazionali, come ha già fatto la Iaaf sospendendo i 68 atleti russi che poi hanno invano fatto ricorso al Tribunale arbitrale dello Sport di Losanna: i provvedimenti di esclusione dai Giochi colpiranno gli atleti che risulteranno positivi ai test o che in passato lo sono stati.

Il presidente Thomas Bach ha comunicato che “sul tema si è dibattuto a lungo”, e che comunque la squadra di atletica russa sarà lasciata a casa in quanto gli atleti che la compongono sono risultati tutti positivi al doping.

Il Cio ha poi precisato che coloro che andranno verranno sottoposti a rigorosi controlli “in competizione e fuori”. “Siamo stati guidati dal principio fondamentale della Carta Olimpica – ha detto Bach -, che protegge gli atleti puliti e l’integrità dello sport. Bisogna comunque distinguere tra responsabilità collettive e individuali”.