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Il politico curdo Fo’ad Ma’soum, uno dei principali esponenti del partito “Unione Patriottica del Kurdistan” (PUK), è stato eletto con 211 consensi parlamentari su 269 alla carica di presidente dell’Iraq, succedendo così a Jalal Talebani.
Secondo gli accordi politici in Iraq, il presidente è scelto tra i politici curdi, il primo ministro tra i politici sciiti e il presidente del parlamento è tra i politici sunniti.
I deputati hanno scelto così il sunnita moderato Salim Jabouri quale nuovo presidente del parlamento, mentre la scelta più difficile, ancora aperta, riguarda il personaggio che sarà chiamato ad assumere il ruolo di premier. Al momento l’attuale primo ministro, Nouri al-Maliki, persiste nella volontà di continuare con un nuovo mandato e ha fatto sapere di non essere intenzionato ad andare in pensione, cosa che sta provocando attriti fra le forze politiche.
Mohammad Fo’ad ben Alshaikh al-Ma’soum è nato a Koye nel 1938 e fin dall’infanzia è amico del predecessore, Jalal Talebani. La sua famiglia è del villaggio Kharapan, situato nel Kurdistan iracheno, nei pressi del confine iraniano.
È laureato in Filosofia islamica presso l’Università egiziana di Alazhar ed ha iniziato la sua attività politica militando nel Partito comunista iracheno; in seguito è diventato membri del Partito democratico del Kurdistan (KDP) fino a fondare con Talebani e altri nel 1976 il PUK.
Dopo la caduta di Saddam Hussein, Ma’soum è diventato il primo presidente del parlamento iracheno e il primo presidente della Commissione per la stesura della Costituzione. Per due volte è stato presidente del gruppo parlamentare dei deputati curdi.

