di Belkassem Yassine –
Il Parlamento europeo ha espresso apprezzamento per le riforme democratiche in Marocco ed ha richiamano l’Algeria al rispetto dei diritti umani presso i campi di Tindouf. Ha inoltre approvato il rapporto sui diritti umani nella regione del Sahel presentato dal deputato conservatore britannico Charles Tannock.
Durante la discussione gli eurodeputati hanno emendato la mozione presentata dall’eurodeputata Veronique De Kepser e respinto quella dell’italiano Pino Arlacchi sulla questione dello sfruttamento delle risorse naturali nella regione.
Preoccupazione è stata espressa per l’allarme terrorismo nel Sahel e nel sud dell’Algeria, compreso i campi di Tindouf, dove è stata rapita la cooperante italiana Rossella Urru insieme a due spagnoli, poi liberati grazie al pagamento di 3 mln di euro dai governi italiano e spagnolo. Negli stessi campi “amministrati dal Polisario” è stata rilevata “povertà e mancanza dei servizi base, soprattutto per quanto riguarda la nutrizione, la sanità e l’accesso all’acqua potabile”.
Il rapporto di Tannock, modificato ed approvato, “sottolinea l’impegno del Regno del Marocco nel consolidamento dei diritti dell’Uomo” e “ricorda, a questo riguardo, la firma e la ratifica da parte del Marocco di numerosi trattati in proposito, in particolare la Convenzione internazionale delle Nazioni Unite per la protezione di tutte le persone contro le sparizioni forzate, il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, la Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione sulle Donne e la Dichiarazione sulla protezione dei difensori dei diritti dell’Uomo”; apprezzamento del Parlamento europeo nei confronti del Marocco è stato espresso per l’invito delle delegazioni competenti, come quella speciale sulla tortura, e per quanto risultato dalla Commissione Onu sui Diritti culturali, la quale ha annotato “che le diversità culturali sono state incluse nella nuova Costituzione marocchina e plaude alla realizzazione del canale televisivo saharawi a Laayoune”. Bene anche l’impegno volto a migliorare la condizione dei diritti dell’Uomo nel Sahara.
Con il rapporto è stato poi chiesto alle autorità algerine “di garantire la sicurezza, la protezione e di migliorare la situazione dei diritti nei campi di Tindouf” ed è stato richiamato il Polisario “a dare agli osservatori indipendenti i diritti di accesso libero, regolare e illimitato ai campi e a indagare rigorosamente ogni infrazione dei diritti civili”.
Viene inoltre preso atto del ruolo di leadership che riveste il regno nella lotta al terrorismo nell’area e nella promozione della cooperazione e dello sviluppo e viene considerato il rapporto del Segretario generale delle Nazioni Unite dell’aprile 2013 in cui si propone di trattare il conflitto nel Sahara nella cornice di una strategia più vasta per il Sahel.
La stessa situazione dei campi di Tindouf vede la povertà e l’assenza di prospettive per i rifugiati quali cause che espongono i giovani al fenomeno del radicalismo religioso e quindi nel rapporto viene richiamato “il pericolo legato al reclutamento dei giovani nelle reti criminali o terroristiche”. Viene inoltre portata l’attenzione sulla permeabilità delle frontiere, cosa che potrebbe favorire l’infiltrazione nei campi da parte di gruppi jihadisti dal nord del Mali.
Nel documento viene espressa condanna per il rapimento di tre operatori umanitari europei nel campo Rabouni, nel mese di ottobre 2011.

