di Giovanni Caprara –

Il New York Times, citando fonti del Pentagono, afferma che i guerriglieri dell’Ypg assediati da oltre un mese a Kobane, la cittadina curdo-siriana al confine con la Turchia, hanno potuto fornire dati precisi su siti strategici presidiati dall’Isis. Tali informazioni, hanno agevolato i piloti della coalizione nelle loro incursioni.

Secondo la ricostruzione si tratta di dati incrociati con i rilevamenti satellitari, le ricognizioni dei droni e l’attività di intelligence. A sostegno di tale ipotesi, sono gli effetti devastanti ottenuti dagli attacchi aerei; infatti il Pentagono ha sostenuto di aver ucciso “centinaia di elementi dell’Isis”.

È anche da considerare che i raid hanno avuto successo perché il movimento estremista è stato costretto a far affluire rinforzi, e dunque si è esposto alle missioni dei caccia. Il numero delle sortite è cresciuto in modo consistente. Una circostanza confermata anche dal comunicato diffuso giovedì dal Comando centrale sui bersagli colpiti: 19 edifici occupati dall’Isis, numerose postazioni di tiro ed aree di concentramento delle forze jihadiste.

Dunque i curdi avrebbero assunto il ruolo di “designatori” dei bersagli: l’osservatore o una squadra di puntamento illumina il bersaglio con un sensore laser e le PGM (precision guided munitions) del velivolo si indirizzano direttamente sul punto illuminato.

Nei piani dell’Esercito Italiano per il contrasto all’Isis, in particolare il contingente destinato all’Iraq, tale attività è già in programma: I parà della Folgore addestreranno le forze indigene a raccogliere sul campo le informazioni per dirigere gli attacchi dei caccia bombardieri, trasmettendo le coordinate gps degli obiettivi oppure inquadrando i bersagli con i puntatori laser, che li segnaleranno alle bombe “intelligenti”. Per questo compito delicatissimo sono stati scelti alcuni peshmerga che vantano già una lunga esperienza in prima linea. E’ possibile supporre che, per l’intanto, queste delicatissime apparecchiature siano usate solo da personale esperto della coalizione.