di Giuliano Bifolchi –

Il Fondo Monetario Internazionale (IMF) prevede un tasso di crescita economica dell’Arabia Saudita pari al 4% per il periodo 2014 – 2015 grazie al programma nazionale approvato dal governo basato su un rafforzamento del settore privato.

Il rapporto è stato presentato a conclusione dell’incontro avvenuto tra i rappresentanti dell’IMF guidati da Tim Callen, Direttore della Missione dell’IMF in Arabia Saudita; il documento evidenzia come il Regno continua a giocare un ruolo sistematico nella stabilizzazione del mercato globale del petrolio, fattore che contribuisce positivamente all’economia globale.

Dal punto di vista regionale l’Arabia Saudita svolge il ruolo di assistente finanziario di diversi paesi e le rimesse inviate al di fuori dello stato da parte degli espatriati che lavorano nel Regno rappresentano un importante risorsa economica per gli stati esteri. Il governo, secondo quanto riportato dal documento dell’IMF, è impegnato in una ambiziosa riforma economica ed in un programma di investimento con l’obiettivo di sviluppare e diversificare l’economia nazionale e creare nuovi posti di lavoro favorendo così il progresso nazionale. Il programma governativo focalizza la propria attenzione sullo sviluppo di infrastrutture, sul miglioramento dell’ambiente economico e sull’incremento della qualità dell’educazione e della specializzazione lavorativa in modo da favorire l’impiego di lavoratori sauditi all’interno del settore privato.

Secondo le stime dell’IMF, questo programma di sviluppo economico inciderà sul bilancio annuale del paese, attualmente in positivo, intaccando il surplus economico e facendo muovere la lancetta della bilancia statale verso il deficit in pochi anni. Per questo motivo, come evidenziato dal team di specialisti dell’IMF, è importate monitorare la spesa saudita e fare in modo che la sua crescita sia lenta e graduale; il surplus economico registrato negli ultimi anni dall’Arabia Saudita grazie alle rendite provenienti dal petrolio rappresenta comunque una protezione importante per l’economia nazionale in caso di eventi negativi repentini e bruschi (come ad esempio l’abbassamento dei prezzi del petrolio).

Per proteggere il paese da un imprevisto rischio economico le autorità hanno iniziato una serie di azioni atte a rafforzare la struttura fiscale nazionale a cui farà seguito, secondo quanto suggerito dallo stesso IMF, una serie di riforme che interesseranno il budget annuale ed una serie di strumenti utili per gestire le rendite petrolifere.