di Yassine Belkassem – 

Quando il Primo ministro algerino aveva elencato le nazionalità dei partecipanti al commando dell’attacco al sito di estrazione del gas di In Amenas dello scorso 16 gennaio, ovvero terroristi algerini, egiziani, tunisini e libici, aveva accennato di uno, non identificato, quale possibile guida sul campo del gruppo terroristico.

Un centro di studi strategici francese, citando fonti vicine all’intelligence di Parigi, ha rivelato la vera identità del comandante della cellula fondamentalista: si tratterebbe di Lamine Bouchneb, alias Tahar, che i servizi segreti algerini hanno segnalato come mauritano, probabilmente per nascondere la sua reale appartenenza al Polisario dei campi di Tindouf.

A conferma dell’appartenenza del terrorista al “Movimento dei figli del Sahara per giustizia islamica”, è giunta la testimonianza dell’attivista saharawi marocchino Abdelmajid Belghazal, ex conduttore televisivo di Snrt Laayoune TV, il quale ha spiegato che la famiglia Bouchneb è numerosa nel Sahara e che effettivamente Lamine Bouchneb è proprio un saharawi arruolato nella milizia armata del Polisario.

Bouchneb era un contrabbandiere di sigarette e con questa attività aveva incontrato ‘Mister Marlboro’, cioè Mokhtar Belmokhtar, il grande trafficante algerino, islamista e leader del gruppo terroristico “Coloro che firmano con il Sangue”, che si è dichiarato la mente dell’attacco di In Amenas.