Asca, 6 mar 12 –

La situazione e’ ormai ”inaccettabile”: cosi’ la Farnesina ha definito oggi gli sviluppi del caso dei due maro’ arrestati in India lo scorso 15 febbraio con l’accusa di aver ucciso due pescatori scambiandoli per pirati. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ”ha convocato l’ambasciatore indiano a Roma, Debrabata Saha, per protestare” contro il ”comportamento” delle autorita’ locali ”nei confronti dei due militari italiani” detenuti nel carcere di Trivandrum, si legge in un comunicato diramato dal portavoce Giuseppe Manzo. Al diplomatico e’ stato chiesto di ”trasmettere al governo di Nuova Delhi e alle autorita’ statali del Kerala la fortissima preoccupazione del Parlamento e dell’opinione pubblica italiana per il forte sentimento anti italiano che si registra in India, ed in particolare nella regione intressata”. Il timore e’ che ”il clima di tensione” possa condizionare ”la correttezza del procedimento giudiziario in corso”, di cui l’Italia non riconosce la legittimita’ per carenza di giurisdizione”, con un ”possibile grave pregiudizio” della magistratura indiana. Per Terzi nei confronti dei due maro’ sono state adottate ”misure inaccettabili”, mentre sono ”non soddisfacenti anche le attenuazioni del regime di detenzione” disposte dalle autorita’ locali ”solo a seguito dell’azione svolta dal Sottosegretario Staffan de Mistura”. La dura protesta della Farnesina giunge all’indomani del trasferimento in custodia giudiziaria dei due fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone nel carcere di Trivandrum per un periodo di 14 giorni. Nel corso del briefing settimanale con la stampa, il portavoce del ministero degli Esteri Giuseppe Manzo ha inoltre ribadito che il governo ”continuera’ a sollevare la questione in tutte le sedi” internazionali. Proprio ieri la rappresentante per la politica estera della Ue, Catherine Ashton, aveva pero’ dichiarato che la questione e’ di esclusiva competenza delle autorita’ italiane. La preoccupazione dell’Italia, ha quindi aggiunto Manzo, e’ che ”con un fatto del genere si crei un precedente pericoloso in un settore cosi’ importante come il contrasto alla pirateria”, nel timore che possa estendersi ”ad altre situazioni che vedono coinvolti militari all’estero. Anche l’India – ha sottolineato – e’ impegnata in operazioni internazionali su questo piano. Quindi con un precedente si rischiano conseguenze per tutti i soggetti coinvolti”. Il ministro Terzi ”non ha mai dichiarato che avrebbe riportato a casa i maro’, ma questo e’ ovviamente il nostro obiettivo, ha infine concluso Manzo, ricordando che ”la linea del governo italiano e’ coerente, determinata e unitaria”, volta ”all’assistenza e alla tutela per l’incolumita’ dei nostri militari”.