
di Guido Keller –
In un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e intense negoziazioni commerciali con Washington, il governo indiano ha indirettamente confermato le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump riguardo alla politica energetica di Nuova Delhi nei confronti della Russia. Secondo quanto riferito dall’emittente televisiva indiana NDTV, citando fonti governative anonime, l’India continuerà a comprare idrocarburi sui mercati internazionali a condizione che tali fornitori non siano soggetti a sanzioni internazionali. 
Le stesse fonti hanno inoltre ricordato che l’India non acquistò petrolio dal Venezuela quando su Caracas gravavano sanzioni statunitensi; ora che sono state revocate, New Delhi è disposta a riprendere quegli approvvigionamenti. 
Nel commentare la strategia energetica di Nuova Delhi, le fonti di NDTV hanno sottolineato che gli acquisti di energia dipendono dagli interessi del popolo indiano e dalle condizioni di mercato. In questo quadro l’India intende valutare opportunità ovunque i prezzi e le condizioni siano favorevoli, bilanciando la sicurezza degli approvvigionamenti con le pressioni esterne. 
Secondo le stesse fonti, il recente accordo commerciale con gli Stati Uniti — del valore stimato di circa 500 miliardi di dollari — rappresenta un’opportunità economica significativa per il Paese. I dettagli dell’intesa prevedono, tra l’altro, transazioni per l’acquisto di beni statunitensi, inclusi aerei e altri prodotti ad alto valore. 
Il presidente Trump ha più volte dichiarato che l’India sarebbe prossima a ridurre o interrompere del tutto gli acquisti di petrolio russo, favorendo invece forniture dagli Stati Uniti e altre fonti, come il Venezuela. In un recente annuncio social, Trump ha collegato questa presunta “svolta energetica” indiana a un accordo commerciale che riduce i dazi statunitensi sulle merci indiane dal 50% al 18%. 
Vale sottolineare, tuttavia, che il governo di Nuova Delhi non ha finora emesso una conferma ufficiale sulla fine delle importazioni di petrolio russo, ancorché sia impegnato a diversificare le sue fonti energetiche. L’India è uno dei maggiori importatori mondiali di greggio e la Russia, fino ad oggi, ha rappresentato una componente significativa dei suoi approvvigionamenti, soprattutto dopo il 2022. 
L’intesa con Washington arriva in un momento delicato: l’India sta cercando di coniugare le pressioni internazionali sulla guerra in Ucraina con i propri interessi economici e di sicurezza energetica. Le dichiarazioni diffuse da fonti istituzionali indicano che Nuova Delhi intende perseguire una politica pragmatica e orientata al mercato, comprando petrolio dove questo è conveniente e legale, senza essere vincolata unicamente a diktat esterni. 
Il futuro dell’accordo USA-India e il ruolo di Mosca nelle forniture energetiche di Nuova Delhi rimangono, al momento, oggetto di interpretazione e osservazione internazionale mentre gli analisti monitorano l’evolversi delle relazioni economiche e geopolitiche tra le grandi potenze.











