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Potrebbe slittare la chiusura delle indagini della polizia indiana sul caso dei due fucilieri di Marina,  Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ora agli arresti domiciliari presso l’ambasciata italiana di Nuova Delhi, dove lavorano, con l’accusa di aver ucciso due pescatori scambiati per pirati mentre erano di scorta sulla petroliera italiana Enrica Lexie al largo delle coste del Kerala, nel febbraio 2012.

Alla base del possibile rinvio la richiesta della Nia, l’Agenzia nazionale di investigazioni indiana, di sentire anche gli altri militari italiani che erano a bordo della petroliera, Renato Voglino, Massimo Andronico, Antonio Fontana e Alessandro Conte, in qualità di testimoni.

Il ministero degli Esteri ha quindi inviato in India il diplomatico Staffan de Mistura, che sta seguendo il caso, per delineare con lo staff di avvocati la linea difensiva da seguire nel processo.

E’ stato lo stesso de Mistura a rendere noto lo slittamento della conclusione delle indagini.