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I vertici dell’esercito pachistano hanno negato qualsiasi responsabilità per quanto avvenuto al confine con l’India, nella zona contesa del Kashmir. Secondo quando riportato da Nuova Delhi, cinque soldati indiani sono stati uccisi dall’esercito pachistano vicino alla frontiera con il Pakistan, nella regione del Kashmir. “Le truppe pachistane hanno improvvisamente attaccato i soldati indiani, violando il cessate il fuoco e uccidendo cinque dei nostri soldati”, ha dichiarato un responsabile dell’esercito alla France Presse. Fonti del ministero della Difesa a Nuova Delhi hanno confermato queste informazioni.

“Nessun membro delle forze pachistane è entrato in territorio indiano né ha aperto il fuoco per provocazione. Le accuse indiane sono senza fondamento”, ha dichiarato un portavoce dell’esercito pachistano, contattato dalla France Presse. India e Pakistan, potenze nucleari, hanno combattuto tre guerre dal 1947, due delle quali per l’annessione del Kashmir, territorio sul quale entrambi Paesi reclamano la piena sovranità e che è attualmente diviso da una “Linea di Controllo” tracciata dalle Nazioni Unite al termine dell’ultimo conflitto. Dal 1989 fino ad oggi Nuova Delhi ha mantenuto nella regione himalayana una media di un milione di uomini, parte dei quali destinati alla lotta contro i numerosi gruppi estremisti islamici kashmiri, indipendentisti o favorevoli ad un’annessione al Pakistan; gruppi che, secondo l’India, sarebbero in passato stati addestrati e finanziati dal Pakistan e che avrebbero avuto le proprie basi nel territorio di Islamabad, accusa sempre respinta dalle autorità pachistane.