Notizie di Enrico Oliari

La Corte suprema indiana ha concesso al fuciliere di Marina Massimiliano Latorre di continuare fino al 30 aprile la degenza in Italia a seguito dell’ictus accadutogli il 31 agosto 2014.

Si tratta di una nuova proroga, essendo ormai prossima la scadenza del 15 gennaio che avrebbe obbligato il militare a rientrare in India dove è agli arresti domiciliari presso l’ambasciata italiana, dove si trova anche il collega Salvatore Girone, in attesa che la Corte del Tribunale del Mare giunga all’arbitrato chiesto dall’Italia ed accettato dall’India.

Anil R. Dave, presidente dei tre giudici della Corte, ha sentenziato che “Noi permettiamo che Latorre rimanga in Italia fino al 30 aprile per motivi di salute”.

Una nota della Farnesina ha tuttavia precisato che “Il Governo ha preso atto della decisione odierna della Corte Suprema indiana di aggiornarsi al 13 aprile per esprimersi sulla vicenda del Fuciliere di Marina Massimiliano Latorre, in attesa di acquisire la posizione del Governo di New Delhi.

Il Governo conferma di riconoscersi nell’Ordine del Tribunale Internazionale per il Diritto del Mare del 24 agosto 2015, che aveva stabilito la sospensione da parte di India e Italia di tutti i procedimenti giudiziari interni. Sulla base di tale Ordine, il Governo ritiene che sia preclusa ogni decisione da parte della Corte Suprema indiana relativamente al Fuciliere Latorre e che pertanto egli possa restare in Italia per tutta la durata del procedimento arbitrale internazionale avviato dal Governo il 26 giugno 2015”.

I due fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono accusati di omicidio in quanto il 15 febbraio 2012 avrebbero, stando alle accuse, sparato dalla petroliera Enrica Lexie uccidendo due pescatori dell’imbarcazione St. Anthony, scambiati per pirati: si trattava del conduttore Valentine Gelastine e del pescatore Ajesh Binki, morti mentre gli altri nove membri dell’equipaggio dormivano.

Il Tribunale del mare è chiamato a decidere una volta per tutte se i due marò andranno processati in Italia o in India.