di Daniele Priori –
Prende il via oggi ad Amburgo il procedimento di arbitrato del Tribunale del Mare sul caso dei marò Massimiliano Latore e Salvatore Girone, un giudizio richiesto dall’Italia al quale l’India ha accettato di sottoporsi.
Non si tratta di stabilire l’innocenza o la colpevolezza di Latore e Girone, bensì di vedere quale tribunale, se italiano o indiano, abbia diritto di procedere nel giudizio dei due militari italiani accusati di omicidio in quanto il 15 febbraio 2012 avrebbero, stando alle accuse, sparato dalla petroliera Enrica Lexie uccidendo due pescatori dell’imbarcazione St. Anthony, scambiati per pirati: si trattava del conduttore Valentine Gelastine e del pescatore Ajesh Binki, morti mentre gli altri nove membri dell’equipaggio dormivano.
In realtà la scelta dell’Italia di ricorrere all’arbitrato potrebbe rappresentare una scappatoia per il governo indiano, che potrebbe vedere una soluzione della questione senza incorrere in grossi problemi di politica interna, dal momento che l’opinione pubblica indiana, specialmente le frange nazionaliste, hanno sempre voluto vedere processati i due militari italiani nel paese orientale.
Elemento di contrasto fra i due paesi rimane la richiesta che le autorità italiane formuleranno di avere in Italia i due marò per tutta la durata del processo, per cui l’India ha già fatto sapere la propria contrarietà.
L’Ansa ha riportato oggi le dichiarazioni dell’ambasciatore Francesco Azzarello, incaricato di rappresentare la parte italiana, il quale ha parlato di “particolare aggressività” dell’India, ma noi “siamo estremamente determinati a far valere le nostre ragioni”.
“L’Italia e l’India sono paesi tradizionalmente amici” – ha spiegato Azzarello – “ma la vicenda ha purtroppo provocato una controversia giuridica complessa, difficile ed estremamente delicata. L’Italia ha tentato in tutti i modi, attivando canali informali e formali, di trovare una soluzione concordata con l’India. La mancata intesa ha costretto il governo ad attivare una procedura arbitrale internazionale”.

