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Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha confermato oggi ai microfoni di Radio 24 che sulla questione dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone “negli ultimi mesi si è aperto un filo di dialogo e di contatto tra i due governi, che deve portare a una soluzione definitiva del caso”.

I due militari sono in attesa del processo che li vede accusati di omicidio in quanto il 15 febbraio 2012 avrebbero, stando alle accuse, sparato dalla petroliera Enrica Lexie uccidendo due pescatori dell’imbarcazione St. Anthony, scambiati per pirati: si trattava del conduttore Valentine Gelastine e del pescatore Ajesh Binki, morti mentre gli altri nove membri dell’equipaggio dormivano.

Essendo poco percorribile la strada dell’arbitrato internazionale in quanto necessita della volontà delle due parti (Italia e India) di sottoporsi al giudizio di terzi, l’unica possibilità per riportare i due militari a casa loro è quella del dialogo fra i governi e le diplomazie. Nelle scorse settimane è sembrato aprirsi uno spiraglio tanto che il premier Matteo Renzi ha fatto sapere che c’è un’ipotesi di dialogo con il governo indiano per una soluzione “diplomatica condivisa”; una delle proposte ventilate prevede le scuse ufficiali da parte dei marò, il risarcimento delle famiglie delle vittime e la celebrazione di un processo in Italia.

In queste vicende comunque, ha tenuto a precisare oggi il ministro Gentiloni “è meglio non fare previsioni di tempo”.