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Con una telefonata al collega italiano Matteo Renzi, il premier indiano Narendra Modi ha invitato “la parte italiana a permettere un proseguimento del cammino del processo indiano” sull’intricato caso della sparatoria avvenuta il 15 febbraio 2012, quando, stando alle accuse, i due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone avrebbero sparato dalla petroliera Enrica Lexie uccidendo due pescatori dell’imbarcazione St. Anthony scambiati per pirati.

Modi ha voluto così sottolineare che “la Giustizia indiana è libera, giusta e indipendente” e che “considererà tutti gli aspetti” della questione.

Il premier indiano ha poi precisato che il caso “è sub judice” davanti alla Corte Suprema che esamina ricorsi presentati dai due militari.