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Il primo probabile effetto che ha avuto la decisione dell’Italia di ricorrere all’arbitrato internazionale sul caso dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, è stato quello di un nuovo rinvio dell’udienza della Corte suprema indiana, chiamata a decidere su ricorso della difesa sull’impiego nelle indagini, della Nsa, la polizia antiterrorismo.
Alla decisione dei giudici della Corte suprema sono condizionati gli altri processi inerenti il caso dei due militari italiani, i quali slittano di conseguenza.
Così, dopo essere stata spostata dal 7 al 14 luglio, la data dell’udienza è stata fissata per il 4 agosto, ma è già preventivato un ulteriore rinvio.
Il 15 luglio scade il permesso di tre mesi concesso dalla Corte Suprema a Latorre per restare in Italia al fine di sottoporsi a terapie per riprendersi dall’ictus subito il 31 agosto 2014, ma con tutta probabilità la difesa inoltrerà la richiesta di una nuova proroga.
I due fucilieri di marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono accusati di omicidio in quanto il 15 febbraio 2012 avrebbero, stando alle accuse, sparato dalla petroliera Enrica Lexie uccidendo due pescatori dell’imbarcazione St. Anthony, scambiati per pirati: si trattava del conduttore Valentine Gelastine e del pescatore Ajesh Binki, morti mentre gli altri nove membri dell’equipaggio dormivano.

