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Nuovo rinvio sul caso dei marò: la Corte suprema indiana ha spostato dal 7 al 14 luglio la seduta per discutere sul ricorso dei due fucilieri di Marina Massimiliano Latore e Salvatore Girone riguardante la giurisdizione del caso e l’impiego della polizia investigativa Nia, preposta all’antiterrorismo.
La data precede di un giorno la scadenza del permesso concesso a Latorre per seguire la sua terapia riabilitativa in Italia.
Secondo i legali della difesa le prove fornite dalla Nia sarebbero inaccettabili dopo che è stata esclusa dal procedimento la legge per la repressione della pirateria marittima (Sua Act).
Al di fuori del ricorso alla Corte suprema indiana, è prevista per il primo luglio un’udienza fissata da un giudice speciale di un tribunale di Patiala House, la quale con tutta probabilità sarà rinviata com’è stato per gli altri casi a dopo la sentenza del 14 luglio.
I due fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono accusati di omicidio in quanto il 15 febbraio 2012 avrebbero, stando alle accuse, sparato dalla petroliera Enrica Lexie uccidendo due pescatori dell’imbarcazione St. Anthony, scambiati per pirati: si trattava del conduttore Valentine Gelastine e del pescatore Ajesh Binki, morti mentre gli altri nove membri dell’equipaggio dormivano.

