di C. Alessandro Mauceri –

È quasi scoppiato uno scandalo nel parlamento indiano a causa dell’ammissione del ministro per lo Sviluppo delle risorse umane, Smriti Irani, di far ricorso ai consigli di un astrologo, in Rajasthan, per le politiche da adottare. Addirittura pare che il veggente consultato abbia predetto al ministro che “un giorno o l’altro diventerà presidente”.

Il vero scandalo, però, non sono le pratiche poco corrette adottate dal ministro per governare il Paese (anche in Italia, non molto tempo fa, scoppiò un mezzo scandalo quando si venne a sapere delle consultazioni di diversi parlamentari presso cartomanti e sedicenti maghi). Né il fatto che il comportamento del ministro Irani sia stato giustificato da alcuni suoi colleghi. Come Ramesh Pokhriyal, deputato del Bjp, il partito al governo, il quale, nel corso di un dibattito sui temi dell’istruzione, ha dichiarato che “a confronto dell’astrologia, la scienza è un pigmeo” e che “tutte le altre scienze escono ridimensionate se raffrontate ai nostri antichi astrologi”; va detto che lo stesso deputato in passato aveva dichiarato che “il primo vero test nucleare fu condotto 2000 anni fa in India dal filosofo Kanad”.

La cosa più grave è che simili convinzioni e affermazioni non sembra siano obsolete all’interno del parlamento che è chiamato a guidare uno dei più popolosi Stati del pianeta. Non più tardi di un mese fa, lo stesso premier, Narendra Modi, evocando la figura del Dio Ganesh (figlio primogenito di Shiva e Parvati raffigurato con una testa di elefante) aveva spiegato che in quel caso si sarebbe trattato del primo intervento di chirurgia plastica della storia dell’umanità“.