di Guido Keller –
Opere non terminate, scandali tangenti, scioperi, arresti illustri e persino la richiesta di impeachment della presidente Dilma Rousseff non bastano a mantenere alta l’adrenalina sui Giochi olimpici di Rio che si apriranno a breve. In Brasile è infatti scoppiata l’emergenza terrorismo jihadista, dopo che la polizia federale ha scoperto una cellula che si preparava a colpire proprio in occasione delle Olimpiadi: una decina gli arresti, tutti brasiliani tra cui un minorenne, individui dei quali due, secondo gli inquirenti, avevano già giurato fedeltà allo Stato Islamico e che stavano architettando un attentato clamoroso sulla falsariga di Parigi e di Bruxellles.
La notizia è stata confermata dal ministro della Giustizia Alexandre de Moraes, il quale ha spiegato che “dopo i due giuramenti all’Isis siamo intervenuti”.
Alcuni erano parte di una cinquantina di individui tenuto sotto controllo dalla polizia federale brasiliana, mentre altri erano sconosciuti agli inquirenti: è risultato che erano stati arruolati all’Isis tramite internet e che stavano cercando di acquistare armi; un fucile sarebbe già stato reperito in Paraguay.
L’operazione della polizia è scattata dopo che per settimane era stata monitorata la loro attività sui social media: si trattava di persone che si erano staccate dagli ambienti islamici ordinari e dalle moschee, e gli inquirenti sono convinti che non si trattasse di lupi solitari, bensì di una cellula vera e propria, per quanto ancora alle prime armi (basti pensare che comunicavano attraverso i social media) denominata Ansar al-Khilafah Brazil, radicata negli Stati di San Paulo e di Paranà, dove sono avvenuti gli arresti e le perquisizioni.
Dopo essere comparsa sul Telegramm la versione portoghese di Nashir, pagina del terrorismo jihadista dell’Isis, nei giorni scorsi il Site (organizzazione con base negli Usa che monitora le attività terroristiche in rete) ha comunicato la presenza di un sito jihadista che indicava come compiere attentati in occasione delle Olimpiadi, facendo esplodere ordigni, portando a termine attacchi diretti, avvelenando acquedotti e prendendo in ostaggio turisti.
Moraes ha spiegato che “il leader del gruppo e di Curitiba, per questo motivo l’operazione è stata condotta dalla polizia del Paranà”, e chela cellula aveva in un primo momento scartato l’ipotesi di operazioni in Brasile, vista la neutralità del paese nella lotta all’Isis, ma poi avrebbero valutato di colpire per via delle numerose delegazioni straniere che arriveranno per l’apertura dei Giochi il 5 agosto.
Il segretario di Stato Usa John Kerry ha poco fa affermato che “è in corso” il rischio di un attentato islamista.
Sono 7,5 milioni I biglietti venduti per i Giochi olimpici,e nel paese sono attesi 500mila turisti.




