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Il presidente iraniano uscente, Mahmoud Ahmadinejad, dovra’ comparire in tribunale a seguito di una denuncia presentata dal presidente del parlamento, Ali Larijani. Lo hanno riferito il sito governativo ‘Dolat.ir’ e l’agenzia d’informazione ‘Mehr’, precisando che Ahmadinejad e’ stato convocato per il prossimo 26 novembre. Secondo il sito, il caso nasce da un esposto presentato da Larijani e da una commissione parlamentare. Non sono precisate, tuttavia, le accuse da cui Ahmadinejad dovra’ difendersi. Le relazioni tra il governo e il presidente del parlamento soprattutto negli ultimi mesi del mandato del presidente uscente sono state piuttosto tese. Lo ‘scontro’ tra Ahmadinejad e Larijani, esponenti di fazioni contrapposte del campo ultraconservatore, era emerso in modo palese a febbraio, a seguito dell’arresto di un fedelissimo dell’ex presidente, il capo dell’organizzazione per il welfare Saeed Mortazavi, finito in manette nell’ambito di un’inchiesta sulle torture commesse nel carcere di Kahrizak sui manifestanti arrestati durante le proteste antigovernative del 2009. Il presidente, nel corso di un intervento davanti al parlamento a difesa del ministro del Lavoro Abdolreza Sheikholeslami, di cui si votava l’impeachment per non aver silurato Mortazavi, aveva fatto ascoltare un audio in cui un uomo, identificato da Ahmadinejad con il fratello del presidente del parlamento, Fazel Larijani, cercava di corrompere Mortazavi con la promessa di offrirgli appoggio politico in cambio di favori per l’approvazione di alcuni progetti finanziari. La mossa di Ahmadinejad aveva suscitato le ire del fronte conservatore, vicino alla Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei.