Adnkronos, 3 feb 13 –

Israele e i suoi alleati “sono determinati a impedire che l’Iran diventi una potenza nucleare”. Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak, intervenuto oggi alla conferenza di Monaco sulla sicurezza, prima che prendesse la parola il ministro degli Esteri iraniano Ali Akbar Salehi. “Nessuna opzione puo’ essere levata dal tavolo”, ha aggiunto Barak, scegliendo la formula usata per ricordare che un intervento militare non puo’ essere escluso. Il ministro israeliano della Difesa non ha formalmente confermato il raid della notte fra martedi’ e mercoledi’ la Siria, ma ci e’ andato molto vicino: “quanto e’ accaduto in Siria diversi giorni fa… e’ una prova che quando diciamo una cosa vogliamo dire proprio quella. E noi avevamo detto che pensavamo non dovesse essere permesso portare sistemi d’armamento avanziati in Libano”. La caduta del regime siriano di Bashar Assad e’ imminente secondo Barak, il quale ha sottolineato come “l’Iran e gli Hezbollah libanesi siano rimasti i suoi unici alleati”. Il capo della Difesa israeliana ha attaccato l’Iran “per la sua determinazione a sfidare e ingannare il mondo, seguendo l’esempio di Pakistan e Corea del Nord per diventare una potenza nucleare”. Un Iran nucleare, ha aggiunto, porterebbe al “terrore nucleare”. Barak e’ il ministro della Difesa del governo uscente, ma il primo ministro Benyamin Netanyahu, incaricato ieri di formare il prossimo esecutivo, continua a porre fra le sue priorita’ il contrasto alla minaccia iraniana.