Ansa, 2 giu 12 –

Anche se ritiene bassa la possibilita’ di un attacco statunitense o israeliano, un capo militare iraniano ha ricordato che le basi americane in Medio Oriente e qualsiasi angolo di Israele sono tutte alla portata dei missili dell’Iran. ”I politici e i militari degli Stati Uniti sono ben consapevoli del fatto che tutte le loro basi” nella regione ”sono all’interno del raggio dei missili dell’Iran”, ha detto ieri il generale di brigata Yahya Rahim-Safavi, alto consigliere del leader della rivoluzione islamica Ayatollah Ali Khamenei, come riporta l’agenzia ufficiale Irna. In caso di aggressione militare, ha aggiunto, non c’e’ posto in Israele che non ricada all’interno del raggio di azione dei missili iraniani. Il generale ha sostenuto pero’ che c’e’ solo una ”debole” possibilita’ che gli Usa o Israele azzardino una guerra aperta contro l’Iran nell’imminente futuro. I due paesi, ha sostenuto ancora Rahim-Safavi, non possono permettersi di iniziare un altro conflitto viste le loro condizioni ”militari ed economiche”: potrebbero iniziare una guerra, ma l’esito non sarebbe nelle loro mani bensi’ in quelle dell’Iran, ha affermato ancora il generale prevedendo una vittoria iraniana. Soprattutto nei mesi scorsi, quando piu’ insistenti erano state dichiarazioni e voci su un possibile attacco israeliano per stroncare sul nascere il programma nucleare iraniano sospettato di finalita’ militari, esponenti politici e militari della Repubblica islamica aveano gia’ evocato una reazione ”devastante” e ”inimmaginabile” contro la ”zanzara” israeliana e gli Usa. Un riferimento alla vulnerabilita’ delle basi americane in Medio Oriente era stato fatto ad esempio ancora il 26 maggio dal vicecomandante del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, Hossein Salami.