di Ehsan Soltani –
Il tribunale di Teheran ha condannato a un anno di reclusione Ghoncheh Ghavami, la 25enne con doppia cittadinanza iraniana e britannica che aveva cercato di assistere a una partita di pallavolo maschile a giugno.
La legge iraniana vieta alle donne gli spettacoli maschili, seppure sportivi, ma l’accusa si è spinta oltre, trasformando il gesto di Ghavami in un’attività “di propaganda contro il sistema di governo”.
Lo ha reso noto l’avvocato della ragazza, Mahmoud Alizadeh Tabatabaei, il quale ha spiegato che il mach sportivo vedeva contrapposte nell’incontro di World League le squadre nazionali iraniana e quella italiana.
Ghavami in carcere ha iniziato lo sciopero della fame, ma a nulla sono valse le raccolte di firme e le proteste internazionali, anche della Gran Bretagna, in quanto, ha spiegato il presidente Hassan Rohani, “l’Iran non riconosce la doppia cittadinanza”. La giovane, impegnata in Iran per un’attività di alfabetizzazione dei ragazzi di strada, è stata richiusa nella prigione di Evin, dove sono imprigionate anche altre attiviste in lotta per i diritti civili.

