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La Guida spirituale dell’Iran Ali Khamenei, la massima autorità della Repubblica islamica, si è detta oggi “non ottimista” sui negoziati in corso per il nucleare, anche se “le trattative non si tradurranno in una perdita per l’Iran”.

Il leader religioso, che è intervenuto a Teheran con un discorso agli studenti, ha comunque affermato che se si arriverà ad una conclusione “sarà un bene”, ma, in caso contrario, l’Iran sarà in grado di resistere e di “reggersi sulle sue gambe”.

L’ayatollah ha anche invitato a non definire “inclini al compromesso” i negoziatori iraniani per il nucleare, sottolineando che il loro compito è difficile.

Alla vigilia del 34mo anniversario dell’attacco all’ambasciata Usa a Teheran, Khamenei ha anche affermato che “tutte le ambasciate americane dei paesi più vicini” agli Stati Uniti sono “covi di spie” e che nel 1979 era giusto considerare l’ambasciata Usa un centro di spionaggio.