Iran. La Spagna chiude lo spazio aereo ai bombardieri Usa. Italia tra segnalazioni e smentite

di Enrico Oliari

La Spagna ha deciso di non sostenere le operazioni militari di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, vietando l’uso delle basi di Rota e Morón e chiudendo il proprio spazio aereo agli aerei coinvolti, inclusi quelli di supporto come i rifornitori. La decisione, annunciata dal premier Pedro Sánchez, si basa sull’assenza di una legittimazione giuridica internazionale, poiché l’intervento non è autorizzato da Onu, Nato o Unione Europea.
Sono previste solo eccezioni per emergenze, mentre restano attivi gli accordi militari ordinari con gli Stati Uniti e il supporto tecnico ai voli che non attraversano lo spazio aereo spagnolo. La scelta ha portato al ritiro di alcuni mezzi statunitensi dal territorio spagnolo. Tuttavia, Madrid continua a rispettare i propri impegni difensivi all’interno della NATO, contribuendo alla sicurezza degli alleati e al monitoraggio delle minacce.
Risulta invece meno chiaro quanto sta avvenendo in Italia, per cui le informazioni arrivano principalmente attraverso gli interventi dell’opposizione parlamentare. In una nota i parlamentari M5S della Commissione Difesa alla Camera, Arnaldo Lomuti, Marco Pellegrini e Mario Perantoni, hanno comunicato che “I log e i tracciati radar dei siti internet che monitorano il traffico aereo globale mostrano che dalla base di Sigonella continuano a transitare, oltre a droni, aerei spia e cargo della U.S. Navy, anche cacciabombardieri F-15 dell’U.S. Air Force in configurazione tattica, cioè da combattimento. Uno è decollato ieri alle 10:23, un altro è decollato venerdì alle 14:54 e riatterrato sempre a Sigonella alle 17:31”. “Rispondendo a una nostra interpellanza urgente nell’aula di Montecitorio – continuano i deputati – la sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti ha definito ‘ricostruzioni fantasiose’ le nostre denunce di transito di cacciabombardieri F-15 americani in assetto da guerra nei giorni passati sulla base di Sigonella, dopo aver citato una nota di smentita dell’Aeronautica Militare. Noi prendiamo atto di questa smentita, ma chiediamo alla Difesa come essa si possa conciliare con queste informazioni che continuano a emergere. Chiediamo chiarezza rispetto a queste evidenze e pretendiamo rispetto perché le nostre denunce si basano su di esse non su fantasie”.