di Enrico Oliari

Dopo l’approvazione dell’accordo sul nucleare, è partita la corsa ad accaparrarsi fette della “torta iraniana”: l’Iran è un paese di 80 milioni di abitanti che, a causa del perdurare delle sanzioni, ha oggi bisogno di tutto, dalle infrastrutture al settore sanitario, dalla meccanica all’edilizia, dai trasporti all’agricoltura, e l’elenco potrebbe continuare a lungo. E i soldi non mancheranno, visto che l’accordo prevede il “disgelo” dei fondi iraniani all’estero.

Germania, Italia, Cina e Russia in pole position, con il Belpaese che potrà giovare del fatto di essere stato uno dei pochissimi paesi a non aver mai rotto le relazioni diplomatiche con la Repubblica Islamica, ed anzi, di aver tenuto aperto la rappresentanza diplomatica gestendo anche gli interessi di altri paesi, come nel caso del Canada.

La flotta aerea civile iraniana è fatiscente (Notizie Geopolitiche ne ha parlato in passato), ed è notizia di oggi che la Russia sta trattando con l’Iran la vendita di aerei di linea Sukhoi Superjet 100 (SSJ100). Lo ha confermato il ministro dei trasporti russo Maxim Sokolov, il quale ha commentato che “Per quanto ne so, tali negoziati sono in corso”.