di Enrico Oliari

La Pesc Federica Mogherini si è recata a Teheran dove si è vista con il presidente della Repubblica Islamica Hassan Rohani e con il ministro degli Esteri Javad Zarif: a seguito dell’accordo sul nucleare iraniano e dell’annunciata sospensione delle sanzioni, Mogherini ha affermato che “Da oggi si apre una nuova stagione di dialogo di alto livello tra l’Europa e l’Iran” che interesserà vari settori “come energia, trasporti, diritti umani, ambiente e traffico di droga”.

Per quanto “dipenderà dalla volontà politica di tutte le parti coinvolte” nel concretizzare quanto stabilito a Vienna, per Mogherini sono ora sul tavolo temi più urgenti del nucleare, tant’è che “Oggi abbiamo deciso di intraprendere una nuova fase di dialogo che inizierà in un futuro immediato, su temi di cui possiamo occuparci insieme”. Ad esempio vi è il rischio concreto che possa prendere piede in Medio Oriente una guerra fra sunniti e sciiti, ora che il radicalismo sunnita si è trasformato nell’Isis, realtà che già vede uno scontro armato nello Yemen, dove i ribelli Houthi, sciiti ed appoggiati dall’Iran (che però ha sempre negato) hanno rovesciato il presidente Abd Rabbo Mansour Hadi ed oggi sono in lotta, oltre che con i lealisti, anche con la coalizione della Lega Araba a guida saudita.

Ha destato polemiche il fatto che l’Alto rappresentante per la Politica estera dell’Unione Europea si sia presentata coperta del velo previsto per le donne, un precetto islamico che invece aveva rifiutato l’allora ministro degli Esteri Emma Bonino, proprio in nome dei diritti umani e dell’emancipazione della donna.

Nonostante la Repubblica Islamica avesse affermato che Bonino portava il velo, Notizie Geopolitiche con proprie fonti aveva potuto dimostrare il contrario (vedi).