Adnkronos/dpa, 16 set 12 –

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha ribadito la sua richiesta di tracciare una linea rossa invalicabile per l’Iran, malgrado gli Stati Uniti siano contrari a farlo. “Ho iniziato 16 anni fa a parlare della minaccia iraniana. Non ero uno voce isolata, ma ero uno dei pochi e altri ci hanno raggiunto. Poi ho cominciato a parlare della necessita’ di sanzioni economiche contro l’Iran. Non ero l’unico, ma ero uno dei pochi. Ora parlo di linee rosse per l’Iran. Per ora sono uno dei pochi, spero che altri si aggiungeranno”, ha detto Netanyahu in una intervista pubblicata dal Jerusalem post. “Serve tempo per persuadere la gente della saggezza di questa politica”, ha detto Netanyahu, in quella che il quotidiano interpreta come una indicazione che non e’ imminente un attacco unilaterale israeliano contro gli impianti nucleari di Teheran. Netanyahu ha poi decisamente negato, come “completamente infondata”, l’accusa di voler creare una crisi con l’amministrazione di Barack Obama a due mesi dalle elezioni presidenziali americane. La cooperazione americano-israeliana fra la sicurezza e l’intelligence “e’ molto stretta” e “molto importante”, ha detto Netanyahu, secondo il quale e’ “normale” che vi siano “differenze di prospettive”. “Quando ci sono difefrenze di opinioni non vanno nascoste sotto il tappeto. Credo che servano chiari limiti da porre all’avanzata dell’Iran verso le armi nucleari”, ha spiegato. L’intervista e’ stata concessa in occasione del Capodanno ebraico che inizia al tramonto di oggi e finisce al calar del sole di lunedi’.