Notizie Geopolitiche –
Il Segretario di Stato Usa, John Kerry, ha avvertito oggi l’Iran attraverso le pagine del Washington Post che la data del 20 luglio prevista per la fine dei negoziati sul nucleare non è procrastinabile, per cui Teheran deve “fare delle scelte”.
Kerry ha osservato che nei vari colloqui la posizione del “5+1” (Francia, Gb, Usa, Russia, Cina + Germania) è sempre stata quella di dare attuazione a quanto l’Iran aveva promesso, ovvero che il programma nucleare avesse fini esclusivamente di carattere civile; Kerry ha spiegato che “Nel corso degli ultimi mesi abbiamo proposto una serie di misure ragionevoli, verificabili e facilmente realizzabili a garanzia che l’Iran non possa ottenere un’arma nucleare e che il suo programma sia limitato a scopi pacifici; in cambio all’Iran verrebbe concessa una revoca graduale delle sanzioni”.
Oggi già l’Iran ha in funzione l’unica centrale nucleare del Medio oriente, a Busher, sul Golfo Persico.
Kerry si è quindi chiesto “Cosa sceglierà l’Iran? Nonostante i molti mesi di discussione, non lo sappiamo ancora: sappiamo che esistono ancora divergenze sostanziali tra quanto i negoziatori iraniani dicono di voler fare e quanto devono fare per arrivare a un accordo globale. Sappiamo anche che il loro ottimismo dichiarato pubblicamente circa il potenziale esito di questi negoziati non ha combaciato, finora, con le posizioni presentate a porte chiuse”.

