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Il presidente Usa Barack Obama ha chiesto a Teheran la liberazione di tre cittadini statunitensi, Saeed Abedini, Amir Hekmati e Jason Rezaian, in carcere nella Repubblica Islamica: il primo, un pastore cristiano di 35 anni, è stato arrestato nel 2012 con l’accusa di aver attentato alla sicurezza dello Stato in quanto avrebbe organizzato riunioni cristiane in case private; più probabilmente è stato perseguito in quanto musulmano convertito, dal momento che la Costituzione iraniana riconosce la libertà di credo religioso. Il 32enne Amir Hekmati è in carcere da tre anni poiché ritenuto una spia della Cia, mentre Jason Rezaian, cronista del Washington Post, è in carcere da otto mesi senza che se ne conosca la motivazione: fino a poco fa era agli arresti anche la moglie Yeganeh Salehi, poi rilasciata.
Obama ha anche chiesto di avere notizie di Robert Levinson, ex agente Fbi scomparso nel 2007 sull’isola di Kish, dove stava svolgendo una missione sotto copertura per la Cia.
Nella nota diffusa dalla casa Bianca nel giorno della festa persiana di Nawruz si legge che “Reitero il mio impegno per portare a casa i nostri cittadini e chiedo al governo della repubblica islamica dell’Iran di liberare immediatamente Saeed Abedini, Amir Hekmati and Jason Rezaian e di cooperare con noi per ritrovare Robert Levinson, in modo che tutti possano riunirsi alle loro famiglie il prima possibile”.
La richiesta arriva a buon punto delle trattative sul nucleare iraniano, che si dovrebbero concludere entro il 31 marzo.
Nella foto: Jason Rezaian con la moglie Yeganeh Salehi.

