TMNews, 14 apr 12 –

L’Iran e le potenze mondiali tornano a riunirsi oggi a Istanbul per la prima volta dopo quindici mesi, con l’obiettivo di attenuare le tensioni sul programma nucleare di Teheran: la rigidità e i toni aspri di entrambe le parti rendono però poco probabili progressi sostanziali. Secondo fonti vicine ai negoziati tra repubblica islamica e il gruppo “Cinque più Uno” – formato dai membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia e Germania) – il massimo traguardo raggiungibile è un accordo per nuove, più dettagliate discussioni tra poche settimane. “La più recente risposta dell’Iran sosteneva che fossero pronti a sedere e parlare della questione nucleare. Intendiamo verificarlo”, ha detto uno degli inviati prima dei colloqui, il cui inizio è previsto alle 10. “Non ci aspettiamo di ottenere molti dettagli… Si parlerà probabilmente di incontrarci di nuovo, in un periodo di tempo compreso tra quattro e sei settimane, quando potremo ottenere questi dettagli”, ha detto il diplomatico sotto condizione di anonimato. La principale preoccupazione della comunità internazionale è la crescente capacità dell’Iran di arricchire uranio, che può essere utilizzato per generare energia e usi pacifici ma – se purificato ulteriormente – per un’arma nucleare. A suscitare particolare timore è il sito (tenuto inizialmente segreto) di Fordo in un bunker di montagna vicino alla città santa di Qom, che attualmente arricchisce al 20 per cento ma che secondo gli esperti potrebbe essere riconvertito e produrre materiale arricchito al 90 per cento.