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Il presidente iraniano Hassan Rohani ha affermato oggi che “se la controparte avrà la volontà di firmare l’accordo sul nucleare”, stabilito dalle trattative fra la Repubblica Islamica ed il 5+1 (Usa, Russia, Cina, Gb, Francia + Germania), già dal prossimo mese “saremo in grado di aumentare notevolmente la produzione industriale”. Ha quindi aggiunto che “coloro che approfittano delle sanzioni dovranno pensare a cambiare mestiere”. Infatti, secondo Rohani, la fine dell’embargo dovrebbe innescare un processo che porterà nuova occupazione, cosa di cui potranno beneficiare anche le donne iraniane.
Il presidente iraniano ha quindi sottolineato che “voglio ripetere al nostro ministro del Lavoro che non devono esistere privilegi che discriminano uomini e donne. È necessario creare uguali opportunità di lavoro”.
Fin dall’inizio del suo mandato Rohani a dimostrato di essere sensibile al tema della donna, tanto da attribuire importanti incarichi a due esponenti del mondo femminile: Marzieh Afkham è stata nominata portavoce del ministero degli Esteri e Mansooreh Sharifi Sadr, già direttrice del settore Diritti civili e Affari femminili del ministero e responsabile Affari presso l’ambasciata iraniana di Tokio, è stata nominata ambasciatrice.
Intanto imprenditori e corporation occidentali si stanno preparando per investire nel paese mediorientale, il quale ha sete di tecnologia da impiegare in diversi settori, compreso quello dell’automobile e del petrolio.

