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Il vice ministro russo degli Esteri Sergei Ryabkov, delegato di Mosca per l’accordo sul nucleare iraniano, ha affermato oggi davanti ad una platea di giornalisti che la Russia si impegnerà per arrivare all’accordo sul nucleare iraniano impostato dal “5+1” (Russia, Usa, Cina, Francia, Gran Bretagna + Germania) il 2 aprile a Losanna, e che “la Russia farà tutto quanto in suo potere per raggiungere un accordo che soddisfi la parte iraniana e che garantisca i diritti dell’Iran in ambito nucleare”.
Ryabkov ha fatto notare che la Russia è stata da sempre contraria alle sanzioni inflitte all’Iran (nonostante le abbia applicate e non abbia posto veti), per cui “È importante essere vicini a una soluzione” che “allevi il popolo iraniano e lo Stato iraniano da questa pressione delle sanzioni”.
Va detto che di mezzo vi sono numerosi contratti in essere fra la Russia e l’Iran, congelati proprio a causa delle sanzioni ma pronti ad essere riattivati, fra i quali la costruzione di nuove centrali nucleari dopo quella terminata ultimamente di Busher, come pure la vendita dei missili S-300 alla Repubblica Islamica.
Giovedì il Senato degli Stati Uniti ha approvato l’accordo sul nucleare, il quale ora dovrà passare alla Camera, dove Obama non ha più la maggioranza. In proposito Ryabkov ha detto di essere tranquillo che “le forze politiche anti-Russia o anti-Iran del Congresso non ricorrano a trucchi procedurali o a disposizioni al fine di silurare gli accordi”.

